RASSEGNA STAMPA

  • RomaToday
  • Corriere.it
  • Error
  • 060608.it > Eventi e spettacoli > Mostre
  • 060608.it > Eventi e spettacoli > Visite guidate e didattica
Cappellino della Roma e naso pronunciato, così è stato incastrato il piromane seriale di Roma nord
Cappellino della Roma e naso pronunciato, così è stato incastrato il piromane seriale di Roma nord

Un cappellino dell'As Roma ed un naso molto pronunciato. Questi i due particolari - oltre ad una dettagliata attivit&agrave...

I writers che imbrattano i treni in stazione
I writers che imbrattano i treni in stazione

Writers all'opera in provincia di Roma. E' stata la squadra di polizia giudiziaria compartimentale della polizia ferroviaria - con la collaborazione di personale di Trenitalia - al fine di contrastare il fenomeno dei danneggiamenti dei treni...

Meno parcheggi, più spazi verdi e pedonalizzazione: ecco come diventerà piazzale del Verano
Meno parcheggi, più spazi verdi e pedonalizzazione: ecco come diventerà piazzale del Verano

Meno parcheggi, più verde, una fruibilità pedonale dei piazzali di fronte al cimitero Verano e alla basilica di San Lorenzo. E' lo scopo del II municipio che dal 2019 ha iniziato l'iter per un totale restyling dell'area e...

Il piromane di Roma che ha dato fuoco alla bancarella del Professore
Il piromane di Roma che ha dato fuoco alla bancarella del Professore

Una lunga scia di fuoco. Dai cassonetti per i rifiuti agli arredi esterni di ristoranti ed esercizi commerciali. Ma anche un incendio che ha distrutto la storica &quot...

LETTORI - Vogliono uccidere gli animali della Sfattoria degli Ultimi. Appello delle associazioni animaliste al questore
LETTORI - Vogliono uccidere gli animali della Sfattoria degli Ultimi. Appello delle associazioni animaliste al questore

"Meta: Quello che sta accadendo è gravissimo, vogliono uccidere gli animali di un rifugio e non si stanno fermando neanche davanti al dolore immenso delle persone, uccideranno anche loro. L'appello è al Questore di Roma: non...

E' morto Piero Angela
E' morto Piero Angela

E' morto Piero Angela, il conduttore e divulgatore scientifico si è spento nella notte tra il 12 e il 13 agosto, all'età di 93 anni. Nato a Torino il 22 dicembre 1928, aveva da poco celebrato i suoi 70 anni in Rai. Volto...

Mezzo chilo di hashish in auto, in casa altri 6,5 chili
Mezzo chilo di hashish in auto, in casa altri 6,5 chili

Mezzo chilo di hashish in auto ed altri 6,5 chili di 'fumo' in casa. A finire in manette un 32enne. La scoperta al Quarticciolo, quartiere da tempo sotto la lente di ingrandimento della questura. Durante uno dei numerosi controlli gli agenti...

Incendiata la porta di un pub, indagano i carabinieri
Incendiata la porta di un pub, indagano i carabinieri

Incendio doloso ad Artena, comune alle porte di Roma, dove ignoti hanno dato alle fiamme la porta d'ingresso di un pub. Il rogo è divampato la notte del 12 agosto nel locale che si trova in via Principe Amedeo, nel centro storico del...

LETTORI - Primi allagamenti romani
LETTORI - Primi allagamenti romani

E' con viva e vibrante soddisfazione che si annuncia l'inizio della stagione degli allagamenti con ben quindici giorni di anticipo!. Ad Ostiense è stato gia dato avvio al festival della nautica cittadina!. Qui vediamo uno stupendo...

Si moltiplicano gli attestati di stima e i messaggi d’affetto rivolti al giornalista che è venuto a mancare. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri lo ha definito «un fuoriclasse della divulgazione scientifica»
Il Tar Lazio ha accolto la richiesta di sospensiva del provvedimento di abbattimento della Asl Roma 1 di cinghiali e maiali ed ha fissato per il 14 settembre l’udienza per approfondire la questione ordinando alla Asl il deposito di altri documenti
Giuseppe D’Urso identificato grazie alle telecamere di vigilanza, potrebbe essere responsabile anche di altri roghi divampati dall’inizio dell’estate fra piazzale Flaminio e Ponte Milvio. La difesa: «Non mi sono reso conto di quello che stavo facendo»
Nel 2021 Rita Castiglia, 58enne impiegata dell’ufficio Ragioneria, era allo sportello e si ammala. Il marito denuncia Comune e Inail: dopo un tentativo di mediazione, la causa arriva al giudice del lavoro
Andrea Grassi, 33 anni, ricoverato in reparto al San Camillo. Non parla con i medici e i carabinieri. Due complici che erano con lui scarcerati dal gip: «Eravamo lì per caso». Denunciato un altro uomo che ha dato l’allarme al 112
Secondo alcune fonti, Noemi Bocchi sarebbe comparsa nella vita dell’ex calciatore solo dopo che lui stesso aveva scoperto i messaggi fra la moglie e il personal trainer
Il primo bilancio dei danni causati dall’acquazzone che si è abbattuto nella notte sulla Capitale
I progetti previsti su lungotevere in Augusta e in via Crispi presentati al sindaco Gualtieri. Paolo Buzzetti (Aspesi): «Li potremmo fare in project financing». Stimati 880 posti auto
Anna Sardi è madre di Maurizio Mereu, un giovane uomo che si sposta in carrozzina. Dal loro arrivo a Terracina, il primo luglio, sono riusciti ad andare sulla spiaggia il 10 agosto
La specie aliena può mettere a rischio l’ecosistema marino. La causa del suo arrivo è l’aumento delle temperature delle nostre acque
Previsti tre operatori (oggi sono sette). I mezzi distribuiti in tutti i Municipi. Resta ferma l’inten-zione del Comune di partire con le norme da gennaio prossimo
Da tre anni un grosso spot ricopre la facciata dell’edificio del Seicento che dà su piazza di Spagna. Niente lavori altro che all’interno. Il Comune alza le mani: «C’è l’extra territorialità»
Collaborazione tra Roma Capitale, Galleria Borghese e ministero della Cultura per la valorizzazione del complesso
La storia della 72enne in sedia a rotelle che ogni sera va a vedersi un film all’arena estiva all’Esquilino rincuora in questa estate torrida ed è di ispirazione per chi deve restare in città. L’iniziativa è erede dell’Estate romana del rimpianto Nicolini
Si tratta di un residente, 53 anni, della zona. Gli agenti sono riusciti ad individuarlo grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza poste nelle vicinanze del luogo del rogo che ha causato numerosi danni ai palazzi ed alle auto in sosta

RSS Error: A feed could not be found at `https://www.atac.roma.it/function/rss_news.asp`; the status code is `200` and content-type is `text/html; charset=utf-8`

da 05/08/22 a 05/11/22

Ponte Sant'Angelo

Installazione della nuova opera, una scultura in marmo nero a dimensioni naturali, dell'artista Jago.

La scultura dopo un mese in mare e dopo essere stata messa al centro dello Stadio Olimpico, prosegue il suo viaggio sul selciato del ponte S. Angelo.
La figura, rannicchiata, raffigura una delle migliaia di persone che ogni giorno si mettono in viaggio per fuggire alla guerra, alla siccità e alle persecuzioni, subendo ogni genere di umiliazione nel corso della tratta.

L'opera sarà venduta all'asta e tutto il ricavato verrà donato ad una associazione che aiuta i profughi.

da 26/05/22 a 12/03/23

MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo

Il nuovo grande allestimento della Collezione MAXXI: un percorso innovativo che unisce importanti installazioni di 15 artisti internazionali tra opere chiave della Collezione e altre commissionate per l’occasione.
Micol Assaël | Ed Atkins | Rosa Barba | Rossella Biscotti | Simon Denny | Rä Di Martino | Franklin Evans | Thomas Hirschhorn | Carsten Höller | Liliana Moro | Olaf Nicolai | Jon Rafman | Tatiana Trouvé | Paolo Ventura | James Webb

Il titolo allude alla realtà di oggi e alla speranza per il domani: attraverso lo sguardo visionario degli artisti evoca, anche in maniera ironica, il nostro tempo costellato di grandi incertezze e sfide, ma anche di molteplici possibilità umane e tecnologiche di grandi evoluzioni e spinte verso il futuro.

Le opere in mostra indagano le grandi questioni del progresso scientifico e tecnologico in relazione alle sfide dell’epoca contemporanea: l’ibridazione tra specie ed ecosistemi, tra esperienze della realtà e interazioni virtuali, tra mutamenti e innesti di identità e generi, nella riconfigurazione delle dinamiche sociali e politiche del nostro tempo.

What a Wonderful World è un progetto sperimentale in progress realizzato in collaborazione con il Centro di ricerca HER She Loves Data, che ha visto la partecipazione di alcune professionalità del Museo nella progettazione di un “prototipo performativo”. Tale prototipo è ideato per applicare in modo inedito le tecnologie digitali alla valorizzazione e promozione della Collezione del MAXXI Arte indagando l’ecosistema relazionale dell’opera d’arte attraverso l’analisi, la visualizzazione e l’interpretazione di dati generati dal pubblico nel dialogo con le opere in mostra.

da 25/10/22 a 29/01/23

Galleria Borghese

A cura di Francesca Cappelletti e Patrizia Cavazzini

Disperato per la perdita di molti dipinti durante il Sacco di Roma del 1527, il pittore Sebastiano del Piombo comincia a dipingere su supporti diversi dalla tela, più resistenti ai pericoli e al tempo, e dunque capaci di protrarre la vita dell’opera: al pittore veneto e a questo terribile frangente si fa risalire l’invenzione della pittura su pietra.

La mostra, pensata per attirare l’attenzione del pubblico su questa produzione di oggetti singolari, si inserisce in un percorso di ricerca iniziato nel 2021 con l’approfondimento del tema della Natura e del Paesaggio all’interno della collezione della Galleria.

È la collezione stessa, raccolta da Scipione Borghese nei primi tre decenni del Seicento, a presentare esempi di pittura su pietra di notevole interesse, mentre il contesto, la diversità di materiali impiegati nelle opere e la loro sintonia con le collezioni storiche non più esistenti di piante, animali e altre curiosità naturali, contribuisce a definire quel senso di meraviglia e di stupore che la accompagna da secoli.

Con oltre 60 opere provenienti da musei italiani e stranieri e da importanti collezioni private, Meraviglia senza tempo. Pittura su pietra a Roma nel Seicento racconta, oltre all’ambizione all’eternità delle opere d’arte, del dibattito critico di un’epoca sensibile alla gara tra pittura e scultura, e anche di materiali primordiali, estratti dalle miniere, del loro percorso avventuroso fino alle botteghe degli artisti e fino al loro posto nelle collezioni, che diventano nuovi luoghi di questi dibattiti, in palazzi e ville sempre più ricchi di arredi, calamite per la produzione di beni di lusso.

da 07/07/22 a 30/10/22

MACRO

Ampia selezione di opere che mostrano il carattere sognante e poetico dell’artista, editor, critica e scrittrice, figlia del celebre architetto e designer Gio Ponti.

La mostra presenta un’ampia selezione di opere che mostrano il carattere sognante e poetico della sua persona. Lisa Ponti inizia a disegnare quando ancora frequentava Domus ma realizza la sua prima mostra personale a soli settant’anni nel 1992 presso la galleria di Franco Toselli a Milano. Il carattere infantile del suo immaginario e il tratto preciso e improvviso come un lampo, riempiono fogli di un solo e unico formato: l’A4. Dentro lo standard il minimo riduce l’immenso a distanza fra i segni. Come apparizioni, le parole e il testo contribuiscono graficamente e ironicamente performando insieme al gesto veloce che delinea il profilo di personaggi cherubini, di figure fantastiche ma compagne di speranze e turbolenze. Il duello tra disegno e acquerello sulla pagina bianca si arricchisce di tanti altri modi di raccontare, grazie all’uso di diversi materiali e strumenti: fogli di giornale e fotografie personali con cui produrre dei collage, evidenziatori e pennelli, cotone e ovatta, stickers che puntinano o tratteggiano le forme sui fogli. Il disegno per l’artista è un luogo intimo, un momento in cui ritagliarsi uno spazio privato e di abbandono. Il formato A4 è un limite da superare attraverso un segno che spicca il volo e comprime il sogno o l’apparizione in un istante.

Il progetto espositivo è completato da una monografia pubblicata dalla casa editrice Humboldt Books che restituisce la carica unica della sua voce. La pubblicazione, raccogliendo testi provenienti da Stile e Domus, oltre a una selezione di disegni, lascia emergere la sua capacità di lettura e dialogo con un milieu di artisti, designer e architetti con profili differenti. Il suo personale itinerario nella storia della cultura del Novecento, italiana e internazionale, lascia aperta la possibilità di un convivio tra molteplici sensibilità in un linguaggio privo di formalismi accademici dettato dal suo sguardo personale sul mondo.

Lisa Ponti (1922-2019) è stata un’artista, editor, critica e scrittrice. La sua figura, spesso oscurata dalla storia e rilevanza del padre, il celebre architetto e designer Gio Ponti, ha attraversato momenti storici fondamentali del Novecento insieme ad artisti di diverse generazioni, da Gianfilippo Usellini a Giorgio De Chirico, da Alighiero Boetti a Luigi Ontani, da Vincenzo Agnetti a Enrico Castellani.

Il programma potrebbe subire variazioni

da 24/06/22 a 04/09/22

Palazzo Altemps

La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, in collaborazione con il Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps, con il Museo di Fotografia Contemporanea e con Triennale Milano, presenta la mostra 10 viaggi nell’architettura italiana, a cura di Matteo Balduzzi, Alessandra Cerroti e Luciano Antonino Scuderi.

Dopo la prima tappa autunnale presso la sede di Triennale Milano (dal 1° ottobre al 7 novembre 2021), l’esposizione si sposta ora presso la sede del Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps a Roma, dal 24 giugno al 4 settembre 2022.

La mostra raccoglie una selezione di 110 immagini realizzate da giovani fotografi lungo dieci itinerari che attraversano la nostra penisola e raccontano la varietà del suo patrimonio architettonico contemporaneo. Tra il 2019 e il 2020, grazie ad una selezione pubblica promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea e rivolta ad autori under 40, Roberto Boccaccino, Marina Caneve, Davide Cossu, Louis De Belle, Luca Girardini e Marco Zorzanello, Paolo Lindozzi, Allegra Martin, Simone Mizzotti, Flavia Rossi, Alberto Sinigaglia hanno prodotto un corpus di quasi 3000 fotografie per documentare oltre 250 architetture, dai capolavori riconosciuti agli edifici più sorprendenti e meno noti.

Le immagini vanno a implementare la piattaforma Atlante Architettura Contemporanea, realizzata nel 2018 dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea per valorizzare i contenuti del Censimento nazionale delle architetture del secondo Novecento (in corso di aggiornamento) e per raccontare l’Italia, attraverso lo sguardo originale di fotografi di architettura.

La mostra, grazie a un allestimento scenografico ed evocativo ideato da Studio Folder di Milano, che nella sede di Palazzo Altemps va a occupare quasi interamente il cortile centrale, presenta 110 stampe di medio e grande formato su una mappa in rilievo della Penisola, che consente ai visitatori di ripercorrere fisicamente gli itinerari tracciati dai fotografi lungo il territorio italiano.

da 14/07/22 a 09/11/22

Museo Nazionale Romano - Palazzo Massimo alle Terme, Santuario d'Ercole Vincitore - Tivoli, Villa Adriana a Tivoli, Villa d'Este a Tivoli

Umano troppo umano: l’agone atletico dagli altari alla polvere, mostra nata dalla collaborazione tra le VILLAE di Tivoli e il Museo Nazionale Romano. Curatori sono i rispettivi direttori Andrea Bruciati e Stéphane Verger. L’esposizione è incentrata sulla rappresentazione del corpo e dell’agone atletico declinato dal modello classico al contemporaneo.

La mostra vuol far riflettere il visitatore sulla connotazione del corpo in Occidente, partendo dalla perfezione anatomica dell’atleta antico, versione terrena dell’eroe guerriero e figura ideale ed esemplare per capacità fisiche e virtù intellettuali. C’è poi la rappresentazione della competizione fra contendenti, l’agone atletico, in cui si manifestano la tensione armonica e continua fra le parti, in una narrazione sublimata della sfida. E infine si arriva alla sconfitta senza epica dell’eroe contemporaneo, alla consapevolezza e all’inquietudine per il proprio limite e la conseguente ‘corruzione’ di ogni modello. Lo spirito agonistico, retaggio di più antiche pratiche di iniziazione al coraggio e alle virtù guerriere, costituisce infatti un aspetto importante dell’educazione per il raggiungimento della ‘kalokagathìa’ compimento e sintesi di bellezza, raffinatezza e cultura.

L’intento dei curatori dell’esposizione è quello di sollecitare un confronto serrato fra disciplina archeologica e nuova sensibilità espressiva, frutto delle problematiche legate alla contemporaneità.

Tra le opere esposte teste e torsi di atleti e mosaici con scene di palestra dal Museo Nazionale Romano, da Villa Adriana e dal Parco Archeologico di Ostia Antica; bronzetti di lottatori dal Museo Archeologico di Firenze; ceramiche con scene di lotta dai Musei Capitolini, dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e dall’Antiquarium di Numana. Non mancano opere d’arte moderna e contemporanea, come una foto di modello anatomico di Costantin Brancusi; tavole e disegni di Mario Sironi, opere di Giulio Paolini e Vincenzo Agnetti. La mostra si espande inoltre in un percorso tra i capolavori del Museo Nazionale Romano, nella sede di Palazzo Massimo.

L’evento espositivo è organizzato dal Centro Europeo per il Turismo, con il sostegno dell’Istituto per il Credito Sportivo e dell’Università Telematica San Raffaele Roma, con Il Tempo e Libero quali media partner e con la collaborazione del Notiziario Tiburtino

da 16/07/22 a 04/09/22

WeGil

Un viaggio alla scoperta di uno dei maggiori fiumi del nostro paese attraverso gli scatti di Matteo Luciani, giovane ecobiologo, fotografo e autore di diversi libri tra cui quello che dà il nome alla mostra, edito dalla Pandion. L’esposizione, a ingresso gratuito, è curata da Gina Ingrassia, promossa dalla Regione Lazio e realizzata da LAZIOcrea in collaborazione con la Direzione regionale Ambiente e Comediarting con il coordinamento generale di Pandion e Inmagina che ne ha curato anche la direzione artistica.

Con i suoi 406 km di corso, il Tevere attraversa il Bel Paese percorrendo quattro regioni dando vita a una straordinaria biodiversità e a spettacoli paesaggistici di rara bellezza. Il fiume si snoda potente e magnifico avanzando maestoso attraverso territori variamente caratterizzati, con un unico obiettivo, ricongiungersi al mare. Quei chilometri li ha percorsi in tre anni Matteo Luciani, che ha raccolto gli scatti in un libro e li porta oggi in mostra al WeGil. Le oltre 150 fotografie esposte, alcune inedite, realizzate nel corso di lunghi appostamenti in aree di sosta spesso inospitali e difficili, in condizioni climatiche talora avverse, restituiscono al visitatore la profonda essenza del Tevere, e hanno il fine di ampliare i nostri orizzonti sfatando la percezione comune che si ha di questo fiume: un corso d’acqua esclusivamente simbolo di degrado e negatività.

da 14/05/22 a 24/09/22

MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea - Polo museale Sapienza

Mostra 2022: la Sapienza fotografata, dedicata alla città universitaria e alla sua comunità dal 1935 a oggi. La mostra presenta due committenze promosse dall'Università. La prima, ordinata da Piero Berengo Gardin nel 1985 per le celebrazioni del cinquentenario del complesso piacentiano, era rivolta ad alcuni dei protagonisti della fotografia italiana tra i quali Paola Agosti, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Mario Cresci, Franco Fontana, Luigi Ghirri e Mimmo Jodice. Delle immagini allora realizzate, ne viene presentata una selezione esemplificativa curata da Ilaria Schiaffini e Alessia Venditti in collaborazione con gli archivi degli autori. Invece, la seconda committenza, appena prodotta, viene esposta per la prima volta in questa sede. Sette autori di diverse generazioni sono stati incaricati da Ilaria Schiaffini e Tiziana Faraoni di interpretare la vita della città universitaria nei suoi molteplici aspetti. Tra gli artisti: Caimi&Piccinni, Alessandro Imbriaco, Andrea Jemolo, Annette Schreyer, Massimo Siragusa, Valentina Vannicola e Riccardo Venturi. Il duo Caimi&Piccinni ha gettato uno sguardo straniato su alcuni oggetti del patrimonio del Polo Museale Sapienza, mentre Imbriaco ha offerto una riflessione concettuale su alcune lastre fotografiche e su strumenti di ricerca conservati presso il Museo di Fisica; Jemolo ha ritratto le volumetrie e gli scorci delle architetture della città piacentiniana; Schreyer ha restituito sette ritratti ambientati di persone che vivono con diversi ruoli la città, dal portiere alla rettrice; Siragusa si è concentrato sulle atmosfere notturne e Vannicola sugli studenti negli spazi antichi della Sapienza, riflettendo sul senso di sospensione temporale indotto dalla pandemia; Venturi, infine, si è dedicato agli studenti di oggi e di ieri individuando alcuni casi di "sapientini" illustri come Roberto Gualtieri, Maria Montessori, Giorgio Parisi e Linda Laura Sabbadini. Accanto alle committenze d'autore, l'esposizione presenta una proiezione di immagini d'archivio selezionate da Camilla Ferrario e Arianna Laurenti in alcuni fondi, tra cui l'Archivio Storico Sapienza, l'Archivio Storico Istituto Luce di Cinecittà S.p.a, l'Archivio Storico ENIT, la Fondazione Gramsci, le agenzie A3 e Contrasto, e una raccolta di altri materiali, bozzetti, lettere, fotografie vintage e libri fotografici. Attraverso le quinte della più grande università italiana, viene così ripercorso un pezzo di storia politica, sociale e culturale del nostro Paese: le celebrazioni mussoliniane, i bombardamenti del 1943, i moti studenteschi degli anni Sessanta e Settanta, il movimento della Pantera e altro ancora.

da 22/09/22 a 06/01/23

Museo dell'Ara Pacis

Mostra-evento dedicata allo straordinario percorso umano e artistico di uno dei più amati artisti italiani e internazionali.

Arriva nella capitale l’affascinante viaggio nel mondo di Lucio Dalla, iconico e innovativo cantautore, immortale, prerogativa solo dei grandissimi artisti. Inevitabile celebrarlo nel decennale della sua scomparsa con la grande mostra-evento “Lucio Dalla - Anche se il tempo passa” dedicata al genio umano e musicale realizzata al Museo dell’Ara Pacis. Un viaggio che parte dall’infanzia e ripercorre un percorso straordinario di vita e memoria collettiva, al ritmo delle note delle sue straordinarie canzoni.

Non è un’impresa facile raccontare in una esposizione cinquant’anni di storia. Tutto nasce da una lunga ricerca di materiali, molti dei quali esposti per la prima volta, che documentano l’intero cammino umano e artistico di uno dei più amati artisti italiani e internazionali. Un cantore di vita e suoni che con graffiante ironia e sguardo poetico ha conquistato il cuore di tutti, non solo musicista ma anche attore, scrittore, regista teatrale, amante dello sport e appassionato di motori, danza, opera lirica, pittura, letteratura, con un numero impressionante di interessi.
Così, attraverso documenti, foto, copertine dei dischi, video, oggetti, abiti di scena, locandine dei film a cui ha partecipato, manifesti, la ricca collezione di cappelli e berretti, sarà possibile scoprire l’intimità di Lucio e vivere la forza della sua musica.
Scopriremo che ancora il suo ricordo riempie l’anima e fa tremare il cuore.

Oltre dieci le sezioni in cui è suddivisa l’esposizione: Famiglia-Infanzia-Amicizie-Inizi musicali, Dalla si racconta, Il clarinetto, Il museo Lucio Dalla, la sua musica, il cinema, il teatro, la televisione, Universo Dalla, Dalla e Roversi, Dalla e Roma; quest’ultima sezione, inedita, è dedicata al rapporto tra il cantante e la Capitale, città dove ha vissuto a lungo e che ha amato profondamente. Insieme ai documenti che ci raccontano la sua vita, l’arte e le sue passioni, la mostra offrirà allo spettatore l’opportunità di un incontro unico e speciale con l’artista.

La mostra è arricchita anche da un prestigioso catalogo edito da Skira che contiene storia, immagini e anche un lungo elenco di straordinarie testimonianze che aiutano a comprendere nel profondo il suo eclettico carattere.

da 29/07/22 a 06/10/22

Industrie Fluviali

Quattro residenze artistiche per altrettante opere site-specific.

Info e programma sul sito-> www.industriefluviali.it/wide

da 25/05/22 a 20/09/22

Galleria d'arte Mucciaccia

Pietro Consagra. Scultura in Relazione. Opere 1947-2004

mostra a cura di Francesca Pola
in collaborazione con Archivio Pietro Consagra

Sessanta opere ripercorrono la ricchezza inventiva di Pietro Consagra (Mazara del Vallo, 1920 – Milano, 2005), una delle figure più significative del panorama artistico internazionale del XX secolo. La mostra costituisce la prima significativa retrospettiva dell’artista a Roma dopo l’importante antologica dedicat agli dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna nel 1989, accompagnando il visitatore in un percorso che dalle sue prime sculture astratte del 1947 arriva alle ultime opere degli anni 2000.

In mostra, tra gli altri, alcuni lavori cruciali della fine degli anni Quaranta, come l’emblematico Totem della Liberazione (1947-86) e il sorprendente e anticipatore Geometrie (1947); il capolavoro Colloquio con la moglie (1960) in legno bruciato e bronzo, presentato dall’autore alla Biennale di Venezia nell’anno in cui consegue il Gran Premio Internazionale per la Scultura; i due Racconto del demonio (1962) ispirati all’esperienza di Sculture nella città a Spoleto; una Solida e trasparente realizzata durante il soggiorno a Minneapolis (1967); uno dei rarissimi schemi urbanistici di edifici e un tris in acciaio di Città frontale (1968); una delle sue prime Pietre matte di San Vito in marmo (1972); rare opere degli anni Ottanta dai cicli dei Matacubi (1985) e dei Pianeti (1987); la versione in bronzo dorato della sequenza Oracolo di Tebe concepita per le Orestiadi di Gibellina (1989); una delle facciate di Ghibli Città Frontale (1995); una straordinaria
selezione di Bifrontali di diversi decenni in marmi e pietre dure, alabastro, bronzo, ferro.

L’esposizione rintraccia il percorso di Consagra non in senso puramente cronologico, quanto piuttosto secondo una chiave di lettura che evidenzia l’importanza dei rapporti tra scultura, spazio, osservatore: un’attenzione specifica alla “ubicazione” della presenza plastica in relazione all’osservante, fulcro della caratteristica “scultura frontale” codificata da Consagra a partire dai suoi celebri Colloqui dei primi anni Cinquanta e contestualmente teorizzata già dal suo libro Necessità della scultura (1952).
Il "Catalogo ragionato delle sculture di Pietro Consagra" sarà presentato lunedì 19 settembre 2022, alle ore 18.00, grazie anche all’Archivio Pietro Consagra e al suo staff, in particolare a Gabriella Di Milia e Luca Massimo Barbero.

da 07/07/22 a 30/10/22

Archivio di Stato di Roma

La mostra nasce da un progetto di valorizzazione del patrimonio documentario dell’Archivio di Stato di Roma relativo alla produzione della carta da materiale di scarto e specie vegetali, nella prima metà dell’Ottocento nello Stato Pontificio.
Protagonista della mostra è la carta, verso la quale volgiamo lo sguardo tra passato, presente e futuro.
Nel percorso espositivo, le carte dell'Archivio di Stato, sede dell'antica Università di Roma, dialogano in un felice connubio con gli esemplari del Museo Erbario della Sapienza quasi a voler riannodare i fili di una comune appartenenza. I documenti e i campioni di carta ottocentesca - tratti dal fondo Ministero del commercio e dei lavori pubblici, serie Brevetti e dal Camerale II, serie Cartiere - sono accompagnati infatti dai preziosi esemplari di erbario della seconda metà dell’Ottocento, provenienti dal Museo Erbario.
Arricchiscono il percorso i fogli di carta, dalle varie sfumature di colore, realizzati con materiali vegetali dagli studenti del corso di Tecnologia dei materiali cartacei dell’Accademia di Belle Arti. Grazie al ricco contributo delle artiste e degli studenti d’arte, la mostra evidenzia le potenzialità del riutilizzo degli scarti della carta, che diventano “libri d’artista” e opere d’arte originali. Queste opere rappresentano quasi una rinascita nel segno della creatività: un esempio di Economia circolare, un momento di confronto con chi già nell’Ottocento tentava un uso consapevole delle risorse.
L’iniziativa coinvolge l’Accademia di Belle Arti di Roma, il Museo Erbario – Sapienza Università di Roma e il Liceo Artistico Midossi di Vignanello, con la partecipazione delle artiste Eleonora Cumer, Anna Maria Scocozza e Sabrina Ventrella.

da 14/07/22 a 04/09/22

ETRU - Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

La Mostra, a cura dall’Associazione CONTEMPORANEA Arte e Cultura in collaborazione con Museo ETRU, è stata presentata nell’ambito dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di Eventi di alto profilo culturale ed. 2022.
Essa intende valorizzare e far conoscere l’opera dell’Artista a poco più di un anno dalla sua  scomparsa: la scultura di Simone Crespi evoca figure archetipe dalla misteriosa forza suggestiva, con reminiscenze di civiltà antiche che ci conducono a riti tribali mentre altre opere rimandano a una simbologia surrealista che evidenzia e accentua tematiche che gridano l'assurdo del vivere quotidiano.

Con la sua opera Crespi ha seguito un percorso a ritroso nel tempo e nello spirito evidenziando la globalità di radici comuni dalle civiltà precolombiane alle origini dei popoli mediterranei. Prudente ed ascetico, monda le immagini dei “suoi ricordi” ancestrali ed impone loro una presenza nel contemporaneo. Senza nessun compiacimento”.

da 14/06/22 a 09/11/22

Villa d'Este a Tivoli

La mostra vuol far riflettere il visitatore sulla connotazione del corpo in Occidente, partendo dalla perfezione anatomica dell’atleta antico, versione terrena dell’eroe guerriero e figura ideale ed esemplare per capacità fisiche e virtù intellettuali. C’è poi la rappresentazione della competizione fra contendenti, l’agone atletico, in cui si manifestano la tensione armonica e continua fra le parti, in una narrazione sublimata della sfida. Ed infine si arriva alla sconfitta senza epica dell’eroe contemporaneo, alla consapevolezza e all’inquietudine per il proprio limite e la conseguente ‘corruzione’ di ogni modello.  Lo spirito agonistico, retaggio di più antiche pratiche di iniziazione al coraggio e alle virtù guerriere, costituisce infatti un aspetto importante dell’educazione per il raggiungimento della ‘kalokagathìa’ compimento e sintesi di bellezza, raffinatezza e cultura.

L’intento dei curatori dell’esposizione è quello di sollecitare un confronto serrato fra disciplina archeologica e nuova sensibilità espressiva, frutto delle problematiche legate alla contemporaneità.

Tra le opere esposte teste e torsi di atleti e mosaici con scene di palestra dal Museo Nazionale Romano, da Villa Adriana e dal Parco Archeologico di Ostia Antica; bronzetti di lottatori dal Museo Archeologico di Firenze; ceramiche con scene di lotta dai Musei Capitolini, dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e dall’Antiquarium di Numana. Non mancano opere d’arte moderna e contemporanea, come una foto di modello anatomico di Costantin Brancusi; tavole e disegni di Mario Sironi, opere di Giulio Paolini e Vincenzo Agnetti. La mostra si espande inoltre in un percorso tra i capolavori del Museo Nazionale Romano, nella sede di Palazzo Massimo.

La mostra è nata dalla collaborazione tra le VILLAE di Tivoli e il Museo Nazionale Romano. Curatori sono i rispettivi direttori Andrea Bruciati e Stéphane Verger. L’esposizione è incentrata sulla rappresentazione del corpo e dell’agone atletico declinato dal modello classico al contemporaneo.

da 28/06/22 a 02/10/22

La Galleria Nazionale d'arte moderna e contemporanea - La Galleria

Mostra a cura di Giulia Tulino, un viaggio nell’immaginario di un grande protagonista dell’arte italiana del Novecento, raffinato pittore, scenografo e illustratore incomparabile nella sua capacità di inventiva visionaria e senza limiti.

Artista estremamente colto e dalla curiosità enciclopedica, Clerici ha dato vita ad universi onirici ed enigmatici ricchi di fascino, scaturiti da una fantasia sconfinata e nutrita dalla cultura classica e dal mito, ma anche dai movimenti del suo inconscio.

La formazione da architetto e l’incontro giovanile con Alberto Savinio sono elementi fondamentali del suo percorso artistico, che lo vede orientato al surrealismo ma con un’ispirazione metafisica, mentre architetture, misteriose rovine e famosi reperti partecipano ad un gioco simbolico. Proprio il simbolo, affidato spesso all’elemento architettonico, è centrale nell’opera di Clerici, come veicolo del suo personale atlante di memorie e meraviglie. Lo spettatore è invitato a perdersi nel tentativo di decifrare i numerosissimi riferimenti letterari e artistici, mentre partecipa dell’inquietudine che appartiene all’animo dell’artista e al tempo stesso all’umanità del Novecento.

La mostra nasce dalla recente acquisizione, avvenuta nel 2021, del fondo proveniente dall’Archivio Fabrizio Clerici, di grande valore per il prezioso di materiale conservato e per la sua testimonianza del ricco arcipelago di relazioni intessute da Clerici con importanti intellettuali e artisti del suo tempo.

03/09/22

Monte Testaccio

Visita guidata a cura di Sergio Palladino.

Il Monte Testaccio, familiarmente chiamato dai romani monte dei cocci, è in realtà il prodotto di un gigantesco accumulo volontario, formatosi tra il I e il III secolo d.C., composto esclusivamente da frammenti di anfore. In particolare, le anfore presenti a Monte Testaccio, provenivano dal sud della Spagna e erano destinate al commercio dell’olio che riforniva il mercato dell’Urbe.
Questi contenitori, dopo il trasporto per mare, venivano scaricati nel vicino porto fluviale dell’Emporio.
Considerati vuoti a perdere, una volta travasato il contenuto, erano ridotti in frantumi e portati in quella che si può definire la prima discarica differenziata nella storia.

15/09/22

Monte Testaccio

Visita guidata a cura di Francesco Pacetti.

Il Monte Testaccio, familiarmente chiamato dai romani monte dei cocci, è in realtà il prodotto di un gigantesco accumulo volontario, formatosi tra il I e il III secolo d.C., composto esclusivamente da frammenti di anfore.

In particolare, le anfore presenti a Monte Testaccio, provenivano dal sud della Spagna e erano destinate al commercio dell’olio che riforniva il mercato dell’Urbe. Questi contenitori, dopo il trasporto per mare, venivano scaricati nel vicino porto fluviale dell’Emporio.

Considerati vuoti a perdere, una volta travasato il contenuto, erano ridotti in frantumi e portati in quella che si può definire la prima discarica differenziata nella storia.

11/10/22

Monte Testaccio

Visita guidata a cura di Sergio Palladino.

Il Monte Testaccio, familiarmente chiamato dai romani monte dei cocci, è in realtà il prodotto di un gigantesco accumulo volontario, formatosi tra il I e il III secolo d.C., composto esclusivamente da frammenti di anfore. In particolare, le anfore presenti a Monte Testaccio, provenivano dal sud della Spagna e erano destinate al commercio dell’olio che riforniva il mercato dell’Urbe.
Questi contenitori, dopo il trasporto per mare, venivano scaricati nel vicino porto fluviale dell’Emporio.
Considerati vuoti a perdere, una volta travasato il contenuto, erano ridotti in frantumi e portati in quella che si può definire la prima discarica differenziata nella storia.

23/10/22

Chiesa di Sant'Urbano alla Caffarella

Visita guidata a cura di Carla Termini.

Tra il II ed il III miglio della Via Appia Erode Attico fece erigere un tempietto in laterizio dedicato a Cerere, all’imperatrice Faustina e nel quale pose una statua della moglie Annia Regilla morta in circostanze poco chiare ed incinta del quinto figlio. Annia, appartenente ad una delle famiglie più antiche di Roma, aveva portato in dote questi possedimenti sull’Appia che il marito trasformò in un’area funebre a lei dedicata per allontanare le  accuse di averla uccisa in attacco d’ira.

L’edificio, caratterizzato da quattro colonne marmoree sulla fronte, una cella a pianta quadrangolare fu trasformato in chiesa nel IX secolo.
Questa venne dedicata a papa Urbano ed arricchita da una cripta nella quale rimane un affresco con Madonna con bambino e santi.
Nell’XI secolo la cella fu decorata con affreschi che narrano la vita di Cristo, San Lorenzo, Sant’Urbano e Santa Cecilia.L’attuale aspetto dell’edificio si deve al radicale intervento di restauro realizzato nel 1634 per volere di papa Urbano VIII Barberini.

15/09/22

Insula romana di San Paolo alla Regola (sotto Palazzo Specchi)

Visita guidata a cura di Alessandra Tedeschi.

Il complesso edilizio antico di San Paolo alla Regola è situato nel cuore dell’antico Campo Marzio occidentale, nell’odierno Rione Regola.

Ubicato nei piani interrati del rinascimentale Palazzo Specchi è inquadrabile cronologicamente tra la fine del I sec. d.C. e il XIII-XIV sec. d.C.. Collocato lungo assi viari antichi giunti inalterati sino a noi, il complesso ha evidenziato molteplici momenti di vita: una serie di ambienti destinati a magazzini della fine del I sec. d.C., i quali vennero trasformati nel III sec. d.C. in complessi abitativi pavimentati a mosaico e con intonaci dipinti.

Nel V-VI sec. d.C. il sito venne parzialmente abbandonato.

Successivamente sulle strutture antiche vennero fondati i nuovi edifici di età medievale. Gli scavi ci hanno restituito, così, l’immagine di un quartiere vivace, in costante trasformazione e a lunga continuità di vita, che ancora oggi possiamo conoscere e visitare.

09/10/22

Insula romana di San Paolo alla Regola (sotto Palazzo Specchi)

Visita guidata a cura di Fiora Giovino.

Il complesso edilizio antico di San Paolo alla Regola è situato nel cuore dell’antico Campo Marzio occidentale, nell’odierno Rione Regola.

Ubicato nei piani interrati del rinascimentale Palazzo Specchi è inquadrabile cronologicamente tra la fine del I sec. d.C. e il XIII-XIV sec. d.C.. Collocato lungo assi viari antichi giunti inalterati sino a noi, il complesso ha evidenziato molteplici momenti di vita: una serie di ambienti destinati a magazzini della fine del I sec. d.C., i quali vennero trasformati nel III sec. d.C. in complessi abitativi pavimentati a mosaico e con intonaci dipinti.

Nel V-VI sec. d.C. il sito venne parzialmente abbandonato.

Successivamente sulle strutture antiche vennero fondati i nuovi edifici di età medievale. Gli scavi ci hanno restituito, così, l’immagine di un quartiere vivace, in costante trasformazione e a lunga continuità di vita, che ancora oggi possiamo conoscere e visitare.

22/09/22

Sepolcri repubblicani di Via Statilia

Visita guidata a cura di Letizia Silvestri.

Un gruppo di cinque sepolcri destinati per lo più al rito dell’incinerazione, venne scoperto agli inizi del Novecento, lungo l’antico percorso della via Celimontana. Dei sepolcri, privati dei loro arredi e delle decorazioni, restano le iscrizioni che ancora ci raccontano storie di vita e di affetti.

02/10/22

Sepolcri repubblicani di Via Statilia

Visita guidata a cura di Simonetta Serra.

Un gruppo di cinque sepolcri destinati per lo più al rito dell’incinerazione, venne scoperto agli inizi del Novecento, lungo l’antico percorso della via Celimontana. Dei sepolcri, privati dei loro arredi e delle decorazioni, restano le iscrizioni che ancora ci raccontano storie di vita e di affetti.

22/10/22

Colombario di Pomponio Hylas - Parco degli Scipioni

Visita guidata a cura di Sergio Palladino.

Il colombario fu scoperto nel 1831 dal marchese Pietro Campana e presenta un ricco apparato figurativo, composto da affreschi e stucchi raffinatissimi.
Prende il nome dal liberto Pomponius Hylas, la cui iscrizione funeraria, costituita da una tabella in mosaico di pasta vitrea, si trova sopra la scala di accesso alla camera sepolcrale.
La costruzione del sepolcro, come testimoniano altre iscrizioni, si pone tra il principato di Tiberio (14-37 d.C.)  e quello di Claudio (37-51 d.C.), ma continuò a essere utilizzato anche in seguito, in età flavia (69-96 d.C.), quando si datano il mosaico di Pomponius Hylas e alcune modifiche dell’apparato decorativo, fino all’età antonina (138-161 d.C.).

Alla camera sepolcrale si accede con una ripida scala che immette in un ambiente rettangolare coperto da una volta finemente decorata a motivi vegetali. Al centro delle pareti, le nicchie per le olle dei defunti sono contenute in piccole strutture architettoniche conformate a edicole, con colonnine e timpano, decorate da pitture e da stucchi. Nell’edicola centrale della parete di fondo sono dipinte due figure, probabilmente i fondatori del sepolcro, i cui nomi sono indicati nella tabella marmorea sottostante: Granius Nestor e Vinileia Hedone.

Il ricco apparato figurativo del colombario, composto da affreschi e stucchi raffinatissimi, ha un carattere simbolico che sembra alludere ai diversi destini dell’anima nell’aldilà, ed è in gran parte incentrato sulla mitica figura di Orfeo, non solo cantore e musico ma anche fondatore di culti e di misteri, che assurge a simbolo stesso dell’immortalità.

16/10/22

Ludus Magnus

Visita guidata a cura di Simonetta Serra.

Scoperto per caso nel 1937 durante i lavori di costruzione di un complesso residenziale, il Ludus Magnus è l’unica conservata delle quattro palestre gladiatorie realizzate a servizio del Colosseo. In questa palestra, la più grande e importante delle quattro, i gladiatori abitavano e si allenavano preparandosi al combattimento nell’arena.

13/09/22

Auditorium di Mecenate

Visita guidata a cura di Carla Termini.

Nel centro della città, in un’area urbanizzata alla fine del 1800, stretto tra palazzi di epoca umbertina, si apre un piccolo giardino nel quale rimane l’unico edificio superstite degli Horti di Mecenate fatti realizzare dal grande amico di Augusto.

Mecenate trasformò questa zona di Roma destinata alla sepoltura, in splendidi giardini ispirati ai modelli orientali e arricchiti di statue, fontane e lussuosi padiglioni.

Dopo un iniziale inquadramento topografico dell’area in cui l’Auditorium si trova, la visita prevede una descrizione del monumento, il racconto del suo ritrovamento e un’analisi della sua struttura. Entrati nell’aula, dove probabilmente risuonarono i versi di Virgilio, di Ovidio, di Orazio, si ha la possibilità di ammirare i resti degli affreschi che ne ricoprivano le pareti e le particolarità architettoniche intorno alle quali si animano le discussioni degli studiosi per l’identificazione delle funzioni che questa magnifica sala aveva al momento della sua costruzione.

01/10/22

Circo, Villa di Massenzio e Mausoleo di Romolo

Tra il secondo ed il terzo miglio della via Appia antica si estende una delle aree archeologiche più belle della campagna romana, la villa dell’imperatore Massenzio lo sfortunato avversario di Costantino il Grande nella battaglia di Ponte Milvio del 312 d.C. Visita a cura di Federica Michela Rossi.

Il complesso archeologico, è costituito da tre edifici principali il palazzo, un circo ed un mausoleo dinastico.

Il monumento più noto di tutto il complesso è il circo per le corse dei carri, l’unico dei circhi romani ancora ben conservato in tutte le sue componenti architettoniche.

Il mausoleo dinastico, allineato lungo la via Appia, era un edificio a pianta circolare, chiuso all’interno di un quadriportico. Si può visitare la camera sepolcrale, nella quale fu certamente sepolto il figlio di Massenzio, Romolo Augusto, morto prematuramente.

17/09/22

Circo, Villa di Massenzio e Mausoleo di Romolo

Tra il secondo ed il terzo miglio della via Appia antica si estende una delle aree archeologiche più belle della campagna romana, la villa dell’imperatore Massenzio lo sfortunato avversario di Costantino il Grande nella battaglia di Ponte Milvio del 312 d.C. Visita a cura di Simonetta Serra.

Il complesso archeologico, è costituito da tre edifici principali il palazzo, un circo ed un mausoleo dinastico.

Il monumento più noto di tutto il complesso è il circo per le corse dei carri, l’unico dei circhi romani ancora ben conservato in tutte le sue componenti architettoniche.

Il mausoleo dinastico, allineato lungo la via Appia, era un edificio a pianta circolare, chiuso all’interno di un quadriportico. Si può visitare la camera sepolcrale, nella quale fu certamente sepolto il figlio di Massenzio, Romolo Augusto, morto prematuramente.

da 18/08/22 a 30/09/22

Museo dell'Ara Pacis, Museo delle Mura, Museo di Roma - Palazzo Braschi

Dal 18 agosto al 30 settembre visite guidate e laboratori nei Musei, itinerari nella città e spettacoli di Viaggi nell’Antica Roma gratuiti per gli over 65 del I Municipio.

Il Municipio I di Roma Capitale offre ai propri residenti over 65 laboratori interattivi, visite guidate e itinerari gratuiti secondo un calendario che parte dal 18 agosto e termina alla fine del mese di settembre. Le attività, che si svolgono al Museo dell’Ara Pacis, al Museo di Roma e al Museo delle Mura, sono finanziate e patrocinate dal Municipio I di Roma Capitale con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.
Alle iniziative nei musei, si aggiungono interessanti itinerari in città, sempre all’interno del I Municipio, che percorrono le vie dell’antico Ghetto, le strade e le piazze predilette dal Grand Tour e i tanti luoghi della città ricchi di storie che raccontano persone e mestieri, leggende e miti, curiosità e segreti.

Tra le proposte da non perdere anche la partecipazione gratuita per gli over 65 del I Municipio a Viaggi nell’Antica Roma, il progetto multimediale per rivivere la storia del Foro di Augusto e del Foro di Cesare attraverso straordinarie proiezioni e accompagnati dalla voce di Piero Angela.
I biglietti sono gratuiti, prenotando al numero 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00) www.viaggioneifori.it.

CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI

19 e 30 agosto; 1, 3 e 4 settembre - Ore 9.30 (durata 120 minuti), max 20 partecipanti.
Laboratorio interattivo-emozionale Fotografie: un percorso tra memoria e immagine alla mostra di Robert Doisneau nello spazio espositivo del Museo dell'Ara Pacis
                      
25 e 27 agosto; 2, 11 e 24 settembre
- Ore 10.00 (durata 120 minuti), max 20 partecipanti.
Laboratorio itinerante Roma, ieri, oggi e…domani al Museo di Roma a Palazzo Braschi

18 e 28 agosto; 14 e 26 settembre - Ore 9.30 (durata 90 minuti), max 25 partecipanti.
Visita guidata al Museo dell'Ara Pacis

24 e 27 agosto; 8 e 27 settembre - Ore 9.00 (durata 90 minuti), max 25 partecipanti.
Visita guidata al Museo delle Mura

22 e 31 agosto; 12 e 17 settembre - Ore 18.30 (durata 90 minuti), gruppo max 25 partecipanti.
Itinerario L’antico ghetto e la sua storia
Appuntamento: piazza di Monte Savello, chiesa di San Gregorio

20 e 29 agosto; 6 e 30 settembre - Ore 18.30 (durata 90 minuti), max 25 partecipanti.
Itinerario I luoghi prediletti del Grand Tour
Appuntamento: piazza del Popolo (inizio di via del Babuino).

23 e 26 agosto; 23 e 26 settembre - Ore 18.30 (durata 90 minuti), max 25 partecipanti.
Itinerario Perché si chiama così? Vie, vicoli, piazze, larghi e archi che ci raccontano di persone, mestieri, miti, leggende, aneddoti e segreti
Appuntamento: piazza Benedetto Cairoli.