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Ne dà notizia la preside Monica Galloni: "Sono state attivate tutte le procedure previste dai protocolli"

L'uomo, in gravi condizioni, è stato portato in eliambulanza all'ospedale San Camillo di Roma. Sul posto i Carabinieri

Non vogliono una nuova discarica. Centinaia di abitanti della Valle Galeria, sono tornati in piazza per dire “No a...

L'assessore D'Amato: "Mantenere alta l'attenzione e rispettare le misure di prevenzione". Ieri 118 nuovi contagi a Roma...

Sorpreso mentre incideva su un pilastro posto al primo livello dell'Anfiteatro Flavio

E’ morta nella notte all’età di 96 anni una delle intellettuali più autorevoli della sinistra. Partigiana, comunista e...

I residenti convivono con miasmi nauseabondi

Il tutto sarebbe nato da una lite tra la vittima e uno degli aggressori. Denunciati per lesioni in concorso quattro giovani

La SS Lazio inizia il campionato con un turno di ritardo, ma oltre un migliaio di ultras sabato 19 settembre con cori e...

A incoraggiare le prenotazioni anche la posizione delle strutture, spesso isolate e lontane dalle città, dove è più facile...

A sparare due colpi contro il malvivente uno dei due militari sul posto. L'altro è rimasto ferito. I fatti nel quartiere Eur

Spinazzola migliore della Roma, prende una traversa sul finale del secondo tempo. La Roma scende in campo senza punte di...

Pulizie straordinarie a Porta Pia, ma piazza Alessandria è in stato di abbandono

Illuminazione tricolore e deposizione delle corone. Il Covid non ferma i festeggiamenti per i 150 anni dalla “Breccia di...

Si vota per il referendum sul taglio dei parlamentari, ma all'avvio danno forfait presidenti di seggio e scrutatori. Il...

Nei seggi della Capitale elettori alla spicciolata con mascherina obbligatoria, gel disinfettante e percorsi anti assembramento

E’ accaduto intorno alle 10,30 di domenica allo stabilimento Bora Bora: solo ferito l’uomo, ma fra i bagnanti si è scatenato il panico

La ragazza, alunna dell’ultimo anno: «E’ stato tutto un fraintendimento, una questione che avrebbe dovuto restare interna alla scuola. E oggi proviamo una grande amarezza per tutto questo caos mediatico»

La preside: «Attivati subito tutti i protocolli, la Asl contatterà subito gli studenti, le loro famiglie e i docenti per definire i protocolli di comportamento, tempi e modi per i tamponi. Contiamo sulla collaborazione di tutti».

Due malviventi stavano cercando di entrare in un ufficio in via Paolo di Di Dono, all’Eur Serafico, sono stati sorpresi dai militari e ne hanno aggredito uno: i colleghi hanno sparato uccidendo un bandito: un siriano di 56 anni con precedenti per rapina e lesioni

All’Angelus Francesco ha invitato sacerdoti e fedeli a «fare come Dio che esce a cercarci. Lui non guarda ai risultati e al tempo, ma alla fede. Il primo santo? Il Buon ladrone»

Il cartellone nei mesi scorsi, con le riunioni dello staff artistico su zoom, è stato ridisegnato tre volte, a seconda dell’andamento del Covid. E all’inizio si è pensato a una stagione da camera con al massimo cinque solisti dell’Accademia per 200 spettatori

L’estate segnata dall’emergenza coronavirus sta finendo e si lascia alle spalle un bilancio di paure e speranze, ricerca di serenità e voglia di rilancio. La stagione balneare 2020 resterà nella storia del litorale romano come la più complessa da gestire

È la quota che spetta alla regione nella ripartizione dei fondi Ue 2021-2027 destinati all’Italia: oltre 37,3 i miliardi di euro per progetti destinati allo sviluppo delle regioni, 5 in più rispetto al bilancio fondi Ue 2014-2020. «Un successo per il Lazio», dice Leodori

Il bilancio dei nuovi contagi nella Regione su 10 mila tamponi: un paziente deceduto. Dopo la scoperta di un focolaio al mercato ittico, ordinanza del Comune sull’utilizzo del dispositivo di sicurezza quando si esce di casa

Retake, partner dell’iniziativa contro la dispersione nell’ambiente delle sigarette, ha festeggiato i 10 anni di vita dell’associazione nell’evento al Parco degli Acquedotti. Raggi: «Se proprio dovete fumare usate i posacenere»

Dopo il rogo doloso che ha danneggiato i nuovi locali dello storico marchio di panificatori della cittadina tiberina. «Spaventati e preoccupati. Bisogna aumentare la vigilanza a tutto campo sul nostro territorio»

Via la voto: tra domenica (7-23) e lunedì (7-15) 4,7 milioni di cittadini del Lazio sono chiamati alle urne per il referendum nel primo election-day dell’era Covid. Ma i seggi fanno fatica a comporsi: a Roma il 20% dei presidenti ha rinunciato all’ultimo momento

Oltre alla sostanza stupefacente sono stati rinvenuti materiale da taglio e confezionamento e un libro mastro con la contabilità dell’attività

Il dirigente scolastico della «Pio La Torre»: «L’alunno è sempre stato in classe anche prima della nomina della supplente. Non è vero che sia stato invitato a tornare a casa. Ci è dispiaciuto veder mettere in discussione la politica di inclusione del nostro istituto»

da 15/09/20 a 25/10/20

Museo delle Civiltà - Museo preistorico etnografico "Luigi Pigorini"

La terza tappa del progetto “Lo sport museo del mondo”, che il Museo delle Civiltà dedica allo studio e all’approfondimento storico e antropologico delle pratiche sportive, riguarda le origini e la diffusione del rugby in Italia.Quali furono i primi passi della palla ovale nella penisola?Quali furono i pionieri?Attraverso quali canali riuscì ad affermarsi come uno sport popolare e praticato ovunque in Italia?La mostra prova a fornire una prima risposta a questi interrogativi grazie agli oggetti del fondo “Luca Raviele”, donato al Museo delle Civiltà dalla famiglia del collezionista e studioso di storia del rugby prematuramente scomparso nel 2019.

da 21/09/20 a 18/10/20

Casa del Cinema

AMEDEO NAZZARI RITRATTO D'ATTORE Mostra fotografica e documentaria curata dall'Associazione Teatroantico 21 settembre - 18 ottobre 2020 (orario mostra dal lunedi al venerdi 16 - 20, sabato e domenica anche mattina 10 - 13) Inaugurazione 21 settembre ore 18:30 A seguire proiezione del film "I figli di nessuno" Si ringrazia Titanus AMEDEO NAZZARI: RITRATTO D'ATTORE L'Associazione Teatroantico è lieta di presentare alla Casa del Cinema di Roma la Mostra su uno dei più grandi attori del nostro cinema: AMEDEO NAZZARI Curata da Giulio D'Ascenzo e Elisabetta Centore la mostra ripercorre la carriera del primo e unico divo che il nostro Cinema abbia mai avuto. Dopo una partenza come attore di prosa il giovane Amedeo approda al cinema nel 1935 affiancando Elsa Merlini in "Ginevra degli Almieri", l'anno dopo la neo sposa di Goffredo Alessandrini, Anna Magnani, convince il marito ad affidare a Nazzari il ruolo principale nel film "Cavalleria"; è l'inizio di una strepitosa carriera che conterà ben 112 film. Sono gli anni del cinema di regime e Amedeo Nazzari porterà sullo schermo gli ideali di coraggio, onestà e generosità. Sarà il partner ideale per tante attrici dell'epoca, ricordiamo Elsa Merlini, Elisa Cegani, Clara Calamai, Luisa Ferida, Assia Noris, Alida Valli e soprattutto Lilia Silvi, con cui girerà alcune commedie campioni d'incasso. Sempre con Alessandrini gira "Luciano Serra pilota", su soggetto di Vittorio Mussolini, con Alessandro Blasetti gira invece il film capolavoro "La cena delle beffe". Nel dopoguerra forma una delle coppie più longeve del nostro Cinema con Yvonne Sanson con cui girerà una serie di film melodrammatici che riscuoteranno un grandissimo successo di pubblico, ricordiamo: "Catene", "Tormento", "Lebbra bianca", "I figli di nessuno". Acquistata maggiore sicurezza, Nazzari, affronta anche imprese più complesse come "Processo alla città" di Luigi Zampa, "Il brigante di Tacca del Lupo" di Pietro Germi, "Proibito" di Mario Monicelli dove tiene a battesimo una giovanissima Lea Massari e "Le notti di Cabiria" di Federico Fellini dove l'attore ironizza su se stesso. Attraverso un percorso fatto di foto, fotobuste, riviste e brochures, tutte rigorosamente originali e d'epoca, il visitatore potrà immergersi pienamente nella storia gloriosa del nostro Cinema di cui Amedeo Nazzari è stato certamente il rappresentante più importante e amato dal nostro pubblico, di ieri e di oggi.

da 17/09/20 a 09/11/20

Galleria Marchetti

Collettiva di otto artisti ai quali la galleria – ormai al 24° anno di attività – da molto tempo ha rivolto il proprio interesse: Gianni Asdrubali (Tuscania, Viterbo, 1955) , Luigi Boille (Pordenone, 1926 – Roma, 2015), Emanuela Fiorelli (Roma, 1970), Sergio Lombardo (Roma, 1939), Teodosio Magnoni (Offanengo, Cremona, 1934) , Gianfranco Notargiacomo (Roma, 1945), Pino Pinelli (Catania, 1938), Paolo Radi (Roma, 1966) .Tutti artisti che – al di là delle differenze generazionali, tecniche e stilistiche hanno espresso nel loro lavoro un’idea di arte come tensione continua fra pensiero e realtà fisica, tra esattezza progettuale e vivida immaginazione. In un percorso coerente e coraggioso, hanno indagato i meccanismi di formazione dell’opera abolendo le barriere tra autore e spettatore e creando uno spazio comune, ma con infinite dimensioni.

da 29/09/20 a 31/12/20

Galleria d'arte Triphè

Federica Zianni che, nella mostra Natura Nature, mette al centro della sua ricerca l'uomo, il suo io, la sua identità in continuo mutare.L’Io 2020 di tutti noi vive proprio questo; dovrà non solo reinventarsi ma anche riscattarsi dinnanzi ad un mondo in pieno cambiamento. Le opere vogliono in un certo qual modo far prendere coscienza del continuo mutare che la nostra identità deve attraversare nel corso della vita.Il lavoro della Zianni indaga in forma totalizzante l'animo umano e la sua natura.Tutte le opere da lei realizzate contengono un messaggio significativo delle diverse sfaccettature che caratterizzano l'individuo nel suo continuo evolvere.L’uomo tende istintivamente a pensare all'idea di una esistenza fatta di abbondanza e positività, alla quale tutti aspirano, ma non sempre è così.La vita mette alla prova il proprio io che, dopo essere uscito dal suo bozzolo, cerca di adattarsi agli imprevisti del mondo. Nell'uomo c'è sempre, comunque, anche un approccio salvifico; nell’opera realizzata con i lacci emostatici, ad esempio, è leggibile la capacità dell'individuo di vedere oltre il visibile: si chiama salvezza.Tutte le volte che qualcosa non riesce c’è sempre una speranza oltre il visibile perché, come diceva Seneca: “alcuni cessano di vivere prima di cominciare altri no.” Siamo di fronte ad un viaggio di maturità per l'osservatore.Un viaggio che comincia con la prima opera dove l'artista mette in risalto, sulla superfice della lastra delle linee “isoipse” sulle quali l'osservatore deve ricercare le proprie origini e il proprio luogo di provenienza. Uno strumento per riscoprire se stessi scavando dentro di sè; perché è nelle proprie origini che si fonda la grande parte della nostra esistenza al punto da condizionarla.Tra le opere significativa “il melograno”, dalle morbide linee e realizzata in bronzo, un simbolo di “stato di grazia” al quale tanto l'uomo aspira in una ricerca profonda e spesso immortale di perenne serenità.

da 15/09/20 a 22/11/20

MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo

Giovanni Gastel. The people I likea cura di Uberto Frigerio«Fotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un “incontro” tra due anime, mi incanta e mi fa sentire parte di un tutto».Il maestro fotografo si svela nella sua più intima autenticità e consacra il “ritratto” opera artistica d’eccellenza. Al pari della cultura umanistica, Gastel restituisce valore all’uomo e dignità al soggetto autonomo e, attraverso i suoi 200 ritratti in mostra, documenta una parte importante del suo lavoro d’artista in oltre quarant’anni di attività.Modelle, attrici, artisti, operatori del settore, vip, cantanti, musicisti, politici, giornalisti, designer, cuochi fanno parte del caleidoscopio di fotografie esposte senza un ordine preciso, o un’appartenenza ad un determinato settore o categoria. Come lo stesso Gastel afferma: «The people I like racconta il mio mondo, le persone che mi hanno trasmesso qualcosa, insegnato, toccato l’anima».

da 18/09/20 a 01/10/20

Medina Roma

Il progetto mette in relazione opere di pittura, scultura, fotografia, digital e installazioni, che ruotano intorno ad uno studio diretto o indiretto del concetto di limite. Quindi rappresentando, astraendo o concettualizzando limiti umani, fisici, mentali o esprimendo in modo complementare l’idea di infinito. Come libertà (fisica, di pensiero o di espressione), idealizzazione filosofica di uno stato d’animo o come rappresentazione di una natura suggestiva e contemplativa. Focus sulle religioni, sulla scienza, sulla storia e sulle tecnologie, completano il progetto.

Artisti: Riccardo Barsottini, Jaber Khudhair, Romano Noviello, Pavel Pashkin, Giampiero Pippia, Paola Risa, Manuela Scannavini, Silvia Struglia, Patrizio Vellucci, Marie Vetrò.

La mostra ha l’obiettivo di correlare artisti che affrontano tematiche diverse attraverso medium differenti. Esaltando la diversità espressiva che caratterizza l’arte contemporanea ed esplorando il panorama della creatività e delle proposte; al fine di elaborarne un aggiornamento significativo. Cross Limits è un incontro di generi, stili e tecniche differenti, combinati allo scopo di valorizzare la creatività multiforme e l’espressività individuale: una mostra che affida alla traduzione dell’emotività e dell’ingegno creativo il compito di diventare comunicazione. L'iniziativa aggiunge un tassello ulteriore alla rappresentazione visiva ed artistica del limite. E del suo superamento nell'infinito, in continua evoluzione.

da 22/09/20 a 30/11/20

Fondazione Pastificio Cerere

Mostra personale di Namsal Siedlecki, a cura di Marcello Smarrelli.L'evento presenta per la prima volta in Italia i risultati del progetto Crisalidi - mostrati in anteprima a gennaio presso il Museo di Patan (Kathmandu, Nepal) - realizzato grazie al sostegno dell'Italian Council (6. Edizione, 2019), il programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Il nucleo principale della mostra è costituito da cinque sculture in bronzo, dal titolo Mvah Cha (Crisalidi), realizzate da Siedlecki nel 2019 durante diversi periodi di residenza a Kathmandu, dove ha avuto modo di sperimentare e approfondire la tecnica della fusione a cera persa nepalese in alcune delle più importanti fonderie locali. In particolare, l’artista è rimasto affascinato dai passaggi che precedono la fusione: mentre in Occidente il modello in cera viene ricoperto da mattone triturato e gesso, in Nepal si utilizza un composto chiamato “Mvaḥ Chā”, una malta che si ottiene impastando argilla, sterco di vacca e pula, ossia l’involucro dei chicchi di riso.

da 18/09/20 a 01/11/20

Palazzo Merulana

Una mostra foto-cinematografica ideata e voluta per raccontare, attraverso la fotografia, l’inteso lavoro di ricerca figurativa compiuto in 50 anni di carriera, del grande autore della cinematografia, già 3 volte Premio Oscar.

In mostra 70 opere, alcune in dialogo con le opere della Collezione Cerasi: 70 “cavalletti luminosi”, tra 50 cine-fotografie originali e 20 copie su tela dei dipinti che hanno ispirato la ricerca figurativa-cinematografica di Storaro.

Le fotografie fanno parte della sua riflessione sul linguaggio dell’immagine fotografica e cinematografica, sviluppata durante tutta la sua carriera in circa 40 film.

In questo contesto, l’esposizione riveste un duplice interesse, tecnico e narrativo, grazie al passaggio dall’immagine in movimento, che caratterizza la cinematografia, all’immagine fissa, propria della fotografia. Il lavoro fotografico di Storaro, pur totalmente parte del suo impegno cinematografico, è pensato e composto come un racconto d’immagini a sé stanti. Immagini in doppia-impressione che suggeriscono, attraverso atmosfere oniriche, una personalissima interpretazione delle storie rappresentate filmicamente.

Palazzo Merulana intende così omaggiare, in occasione del suo ottantesimo compleanno, il più amato e apprezzato autore della cinematografia.

da 08/09/20 a 11/10/20

Casa Vuota - spazio espositivo

“Un’estate noiosa” è il titolo della prima mostra personale romana di Enrico Pantani.Enrico Pantani abita lo spazio espositivo domestico del Quadraro con i piccoli personaggi che sono da sempre protagonisti della sua pittura che costruisce scene irreali con tratti veloci. L’atmosfera peculiare di Casa Vuota, con le sue stanze consunte dal tempo e le carte da parati sbiadite e strappate, è la fonte di ispirazione e il fondale per una serie di minuti dipinti a olio realizzati su tele di foggia irregolare e disegni realizzati appositamente per la mostra, una sorta di racconto autobiografico dell’estate appena trascorsa, intriso di ironia e leggerezza per esorcizzare i fantasmi passati, presenti e futuri.

da 05/09/20 a 04/10/20

Villa Aldobrandini

Un intervento di urban art che reinterpreta lo spazio architettonico della Villa e si collega alla sua storia.

Partendo da una ricerca sulla cinquecentesca Villa Aldobrandini, sulle trasformazioni architettoniche che nel tempo ne hanno mutato l’aspetto e il rapporto con l’attuale contesto urbano e ambientale, il duo ROBOCOOP, attraverso questa installazione di arte urbana, rivisita le fonti storiche proponendo un doppio piano di lettura, sospeso tra evocazioni rinascimentali e barocche e contaminazioni con il patrimonio architettonico otto-novecentesco del Rione Monti.

ROBOCOOP interviene nei giardini della Villa sul Padiglione Nord Ovest– struttura sorta nell’Ottocento durante la costruzione di Via Nazionale – applicando manifesti da affissione sulle tamponature in legno poste a protezione dell’edificio. I poster, elaborati con tecnologie digitali, suggeriscono spazi prospettici illusori, ispirati all’architettura del Rinascimento e al quadraturismo romano barocco. Si crea così uno scenario fittizio i cui accesi cromatismi sono citazioni da esempi architettonici moderni, come il blu lapis ispirato a un edificio costruito interamente in acciaio nella vicina Via Firenze durante gli anni ’80.

In questa ambientazione immaginaria è inserito l’elemento “umano”: Bacco e Arianna, le due figure mitologiche estrapolate dall’omonimo e bellissimo dipinto di Tiziano, ora alla National Gallery di Londra, ma un tempo tra le opere più importanti della collezione Aldobrandini. Sorta di “apparato effimero” rivisitato, questa installazione – totalmente ecosostenibile e reversibile per l’impiego esclusivo di carta facilmente asportabile – ci offre una chiave di lettura in termini contemporanei dell’attuale paesaggio architettonico e urbano, delle sue trasformazioni e della sua storia attraverso un approccio creativo riflessivo, provocatorio e comparativo con il passato.

ROBOCOOP – nato dalla collaborazione tra due architetti fautori dell’omonimo progetto – indirizza da tempo la propria ricerca creativa sull’arte urbana e sulla Poster Art intesa in stretta relazione con il paesaggio/contesto urbano e le sue matrici culturali e storiche. Tra i diversi interventi, il murales temporaneo all’UNICAL-Università della Calabria (2015) realizzato durante la residenza artistica BoCs Art promossa dal Comune di Cosenza; la partecipazione alla collettiva “Little Italy” per Unfolding Pavilion realizzata a Venezia nell’ambito delle manifestazioni parallele per la XVI Biennale di Architettura (2018), e alla collettiva The Architectura Eloquentia a Palazzo Cavallerini-Lazzaroni di Roma (2019).

da 10/09/20 a 20/09/20

ArtSharing Roma

La mostra, nata sul web durante il lockdown, è il frutto della rete tra artisti e galleria, che hanno continuato a lavorare con i mezzi a disposizione per immaginare il dopo.Perché l’arte esiste e resiste nonostante tutto e solo resistendo gli artisti possono continuare ad esistere.L’esperimento web ha avuto anche lo scopo di sollevare l’attenzione sulle professioni degli artisti visivi e degli operatori del settore in Italia, una quantità di persone alle quali la legge non riconosce alcuna specificità, ragion per cui durante il lockdown sono rimaste prive di ogni sostegno pubblico, a differenza di altre categorie professionali.Le opere che arriveranno in galleria sono state esposte sul web da metà aprile 2020: hanno partecipato nella formula web 34 artisti anche all’esterno dell’Italia. A causa del lockdown ancora in corso in alcuni paesi e di alcune difficoltà logistiche non tutti i lavori visti sul web saranno presenti in galleria, ma è sempre possibile visitare la mostra nella sua interezza sul sito https://artsharingroma.wixsite.com/websiteIl 16 maggio si è svolto un incontro artisti/pubblico sul tema “fare – fruire arte sul web”: gli artisti hanno continuato a lavorare con i loro mezzi, quindi  non tutte le opere sono nate espressamente per il web ed è giusto che tornino finalmente alla loro dimensione fisica e tattile.Nella consapevolezza della novità del momento e delle limitazioni imposte ad un mondo ancora impreparato,  l’esperimento è stato genuino e interessante, coinvolgente anche per il pubblico numeroso che ha affollato la diretta web mettendo a confronto artisti e pubblico, ragionando su limitazioni e opportunità.Il risultato dell’incontro si trova raccolto nei contributi del catalogo della mostra, disponibile in galleria in versione cartacea o acquistabile in e-book. Artisti in mostra F.M. Alecci | R. Alecci | C. Bellocchi | G. Bentivenga | M.P. Benitivenga  | Thierry Bouffeteau | E. Camacci | G. Colangelo | P. Casalino | DALE | Elisabetta Diamanti | Ilaria Di Giustili | A. Donatelli | G. Esposito | S. Galano | S. Garau | U. Giovannini | D. Mondovì | Nora | M. Pirone | Quelche | V. Scarapazzi | O. Scatolini | N. Schneider | V. Sordi | SteReal | M. Stigliano | Studio Marbe | O. Tiberti | Vanzuk | A. Volpone | WhoStares Art

da 15/09/20 a 13/12/20

Villa Borghese Parco di Culture

Installazioni di arte contemporanea esposte all’aperto nel verde in particolari zone di Villa Borghese: Parco dei Daini, Loggia dei Vini, area antistante Casina della Meridiana, Museo Carlo Bilotti, Museo Pietro Canonica.

Dal 15 settembre al 13 dicembre 2020 il parco di Villa Borghese, uno dei parchi storici più famosi e amati di Roma, ospita Back to Nature. Arte Contemporanea a Villa Borghese, a cura di Costantino D’Orazio. Un progetto espositivo inedito che riflette sul futuro e sulla necessità di costruire un nuovo rapporto con la natura, in questo complicato periodo di cambiamenti climatici e di pandemia.

In mostra, ad ingresso gratuito, una serie di installazioni pensate per essere esposte all’aperto e apprezzate da tutti coloro che frequenteranno il parco, appositamente progettate o reinventate per l’occasione da artisti di rilievo internazionale come Andreco, Mario Merz, Davide Rivalta, Grazia Toderi, Edoardo Tresoldi, Nico Vascellari.  Tra i Musei in Comune, partecipano il Museo Bilotti con l'esposizione di Benedetto Pietromarchi e il Museo Pietro Canonica con l'installazione di Mimmo Paladino.   Back to Nature rappresenta una novità assoluta all’interno della programmazione culturale della città: si tratta del primo progetto coordinato con installazioni d'arte contemporanea nell’ambito di una strategia di valorizzazione dei parchi storici della Capitale. Le opere dialogheranno grazie alla trasparenza, che permetterà di ammirarle in sintonia con la natura del parco e in perfetta convivenza tra loro. Passeggiare nel parco permetterà ai visitatori di godere della corrispondenza tra il segno contemporaneo, le architetture del parco e le piante che lo abitano.   Inizialmente programmato a partire dal 22 aprile 2020 e sospeso per le misure di contenimento del Covid-19, Back to Nature. Arte Contemporanea a Villa Borghese è promosso e prodotto da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzato da Zètema Progetto Cultura.

L’iniziativa fa parte di Romarama, il programma di eventi culturali promosso da Roma Capitale. Il progetto, che vede come partner Acea, Sport e Salute con FISE e Inbetweenartfilm, si avvale della collaborazione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, che ha partecipato all’elaborazione dei contenuti dell’iniziativa e alla scelta degli artisti, dell’Azienda Speciale Palaexpo e del Conservatorio di Musica Santa Cecilia, promotori del programma di performance che animeranno il festival durante il periodo di apertura, attraverso appuntamenti nei fine settimana e in alcune serate.   L’esposizione coinvolge prentemente il Parco dei Daini e l’area di Piazza di Siena, oltre al Museo Carlo Bilotti e al Museo Pietro Canonica, con la proposta di un percorso di opere che invitano i visitatori a riscoprire gli spazi del giardino in chiave contemporanea.

Dallo spettacolare doppio Igloo di Mario Merz e alla nuova opera di Mimmo Paladino, dieci grandi bandiere ispirate dai dettagli delle sculture e della natura del parco, in Back to Nature dialogano opere progettate per l’occasione e opere che trovano nel parco una nuova identità. Andreco propone Drops, un’installazione originale che abiterà la Prospettiva del Teatro nel Parco dei Daini; Davide Rivalta espone una grande bufala in bronzo fusa con il metodo della cera persa, a dialogo con i leoni esposti sulla scalinata della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea; Grazia Toderi interviene nella cosiddetta Loggia dei Vini, padiglione seicentesco al confine con Porta Pinciana, presentando la video installazione notturna Red Map, a cura di Alessandra Mammì; Edoardo Tresoldi, impegnato per la prima volta in un’installazione pubblica a Roma, porta a Villa Borghese Etherea, una grande scultura trasparente e abitabile che dialogherà con gli alberi del Parco dei Daini; Nico Vascellari presenta presso la Casa del Cinema un’opera video realizzata per l’occasione, pensata come un omaggio alla natura, che accompagnerà lo sguardo del pubblico in un nostalgico itinerario senza tempo, durante il quale sarà possibile vivere un’esperienza emotiva controversa, tra l’aspettativa di un evento imminente e la riconciliazione con l’ambiente.

Tra gli spazi istituzionali interessati dalla manifestazione e situati all’interno della villa, oltre al Museo Carlo Bilotti e al Museo Pietro Canonica, anche la Casa del Cinema. In particolare, Benedetto Pietromarchi realizza una mostra personale, a cura di Paolo Falcone, all’interno del Museo Carlo Bilotti, con opere realizzate con il riciclo di alcuni elementi arborei della villa.

La manifestazione è concepita come un festival nel quale, intorno alle grandi installazioni artistiche nel verde, in dialogo armonioso con la natura, si svolgono performance musicali  e interventi di street artist, volti al coinvolgimento del pubblico. I visitatori della mostra possono interagire con le immagini elaborate dagli artisti e diventare protagonisti del festival attraverso selfie e scatti fotografici.

da 10/09/20 a 31/10/20

Sala Instituto Cervantes

Questa mostra ripercorre le diverse fasi della produzione pittorica dell’artista Ignacio Goitia (Bilbao 1968). L’aspetto scenografico dell’allestimento, curato dall’artista stesso, aiuterà a comprendere meglio il suo universo al di là dei quadri. La divisione dello spazio in sale separate da fogli dipinti a mo’ di “boiserie” porterà lo spettatore in un mondo in cui realtà e fantasia convivono naturalmente. In questo modo, la “vetrina” che si affaccia su Piazza Navona sarà occupata dalla struttura di un quadro a tre dimensioni in cui lo spettatore potrà essere parte del quadro, così come all’interno della mostra potrà essere parte dell’universo del pittore.

da 18/09/20 a 29/11/20

Complesso di Capo di Bove

L’esposizione presenta attraverso dipinti, incisioni, libri e disegni alcuni contenuti della lettera scritta dall’Urbinate a papa Leone X nel 1519: parole che hanno originato un nuovo sguardo sugli antichi reperti e provocato una rivoluzione umanistica e scientifica.

La mostra, curata da Ilaria Sgarbozza e promossa dal Parco Archeologico dell’Appia Antica con l’organizzazione di Electa e il sostegno del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello, vuole essere un contributo alla storia dell’eredità culturale del grande artista e, insieme, della Via Appia.

da 10/07/20 a 30/09/20

Villa Adriana a Tivoli

Nel celebrare l’anniversario dell’iscrizione alla lista UNESCO si vuole raccontare Villa Adriana attraverso il cinema che da 60 anni ne media l’immagine e i significati in modo spesso non convenzionale, ma straordinariamente pervasivo, e che ha contribuito a elevare il sito a vero e proprio oggetto di un immaginario universalmente condiviso. Il riconoscimento di Villa Adriana da ormai 20 anni quale patrimonio mondiale dell’UNESCO (sito n. 907) si basa sull’unicità del complesso residenziale e sull’universalità del suo messaggio.

Muovendosi tra queste date e questi temi, alla ricerca di una diversa narrazione in nome di una renovatio che idealmente collega il boom economico all'auspicata rinascita del Paese, l’esposizione temporanea evidenzia come intorno agli anni Sessanta, alle prese con una nuova generazione di pubblico, con la genesi di nuovi temi, luoghi e forme del racconto, il cinema abbia designato Villa Adriana quale set d’eccellenza. D’altronde il sito era stato da poco oggetto di una riscoperta archeologica, un operoso cantiere di studio, di restauri e di importanti progetti museografici, non solo per riparare i danni inferti dalla seconda guerra mondiale, ma anche per migliorarne significativamente l’offerta culturale, rivolgendosi ad un turismo allargato ad ampi strati di popolazione.

La mostra multimediale, corredata di pannelli in italiano e inglese e contenuti multimediali in cinese, è allestita nel Centro Accoglienza dell’area archeologica di Villa Adriana e raccoglie una selezione di suggestioni visive di film italiani e stranieri, il cui sonoro è in lingua originale allo scopo di sottolineare l’internazionalità delle produzioni.

La mostra è curata da Andrea Bruciati e Francesca Roncoroni. L’esposizione, organizzata dalle Villae, è sostenuta dal Servizio I del Segretariato Generale del MiBACT; il comitato scientifico è costituito da Andrea Bruciati, Benedetta Adembri, Viviana Carbonara e Francesca Roncoroni.

10/10/20

Chiostro del Bramante

Impariamo a conoscere la Street-Art, o graffitismo, con art&KIDS e lo facciamo al massimo con il più famoso, controverso ma soprattutto misterioso artista di strada, tanto amato dai giovani, Banksy.

26/09/20

Colosseo Anfiteatro Flavio

Visita ad ingresso speciale nell’arena del Colosseo, a ritroso in un’epoca remota della storia, tra gladiatori ed imperatori, ricostruendone gli avvenimenti che più ne hanno raccontato la leggenda.

20/09/20

Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo

Alla scoperta di uno dei monumenti più rappresentativi della nostra città, Castel Sant’Angelo. Da antico mausoleo dell’imperatore Adriano, a castello e fortezza medie, residenza di molti papi, che ne abbellirono e ampliarono le stanze nel corso dei secoli, fino a trasformarlo in un vero e proprio carcere. Ci si immergerà nelle tante storie del castello, dei suoi proprietari e delle persone che vi furono incarcerate.

da 10/10/20 a 11/10/20

Chiostro del Bramante

Banksy a Roma in una mostra al Chiostro del Bramante che ne racconta l’universo artistico.L’artista e writer inglese, misterioso e sconosciuto, le cui opere dissacranti ed ironiche sono diventate simbolo in tutto il mondo di denucia sociale, di protesta politica e culturale.

26/09/20

Colosseo Anfiteatro Flavio

Nell’arena del Colosseo, a ritroso in un’epoca remota della storia, tra gladiatori ed imperatori, ricostruendone gli avvenimenti che più ne hanno raccontato la leggenda.

23/09/20

Isola Tiberina

Alla scoperta dell’isola Tiberina e della leggenda riguardante la sua strana forma. Attraversando poi l’antico Ponte Fabricio ed entrando nel Rione S. Angelo, il più piccolo di Roma. Storia del Ghetto di Roma dalla sua nascita fino ai tempi più recenti.

26/09/20

CHIUSO - Necropoli Ostiense (Sepolcreto Ostiense)

Visita a cura di Marina Marcelli e Cristina Carta, nell'ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2020.

Tra tombe dotate di stucchi, affreschi e pavimenti a mosaico, la visita illustra l’aspetto sociale e antropologico del sepolcreto della via Ostiense. Lo straordinario stato di conservazione dei reperti osteologici combusti rimasti all’interno delle urne cinerarie, ha permesso recentemente di studiare le peculiarità della popolazione sepolta nei colombari della necropoli, di conoscerne stato di salute, cause di morte, condizioni di vita e caratteristiche bio-antropologiche ed etniche. Un ceto medio di artigiani e mercanti di condizioni sociali prentemente modeste le cui storie, insieme a quelle di liberti imperiali e militari con nomi orientali o greci, sono raccontate nelle numerose iscrizioni funerarie. Le dediche documentano come alcuni aspetti della società antica siano rimasti immutati fino ai nostri giorni. La conoscenza del monumento nel suo complesso diviene strumento di apprendimento per le nuove generazioni, rafforzando il loro rapporto con il patrimonio e offrendo spunti nel progettare il futuro.

 

Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zétema Progetto Cultura

26/09/20

Teatro di Marcello

Visita a cura di Stefania Pergola, nell'ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2020.

Un’occasione per visitare l’area archeologica del Teatro di Marcello e soffermarsi sulla funzione e sul ruolo sociale che il teatro aveva nella Roma antica riflettendo sulle sue successive trasformazioni ed evoluzioni fino all’epoca moderna. Il teatro di Marcello rappresenta il modello del teatro romano: la rigida divisione dei settori delle gradinate in base ai livelli sociali concretizza nell’architettura di questo edificio il contenuto della Lex Iulia theatralis con la quale Augusto riformò e riordinò il sistema assolutamente confuso e arbitrario di assistere agli spettacoli.  La cavea teatrale si configura così come la rappresentazione dell’ordine sociale vigente e si inserisce a pieno nel programma di rinnovamento sociale e morale portato avanti da Augusto. Attraverso i secoli e le esperienze del teatro medioe e elisabettiano si è giunti al teatro di oggi e ad un modo diverso di fare cultura aperta a tutti gli spettatori, senza alcuna differenza sociale.

Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zétema Progetto Cultura

26/09/20

CHIUSO - Auditorium di Mecenate

Visita guidata a cura di Carla Termini, nell'ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2020

Il tema della riqualificazione urbanistica e ambientale costituisce l’argomento centrale di questo incontro: il complesso degli horti e dell'auditorium con la sua ricca decorazione pittorica diviene lo spunto per una riflessione sui temi del recupero, del risanamento e della trasformazione urbanistica nel rispetto della sostenibilità ambientale nel mondo contemporaneo.  Ad un inquadramento topografico del monumento nell’area dell’Esquilino con la sua complessa storia di trasformazioni d’uso, seguirà la storia di questo settore della città originariamente esterno alle mura serviane ed utilizzato come necropoli, poi bonificato da Mecenate e trasformato in lussuoso complesso residenziale; ne verrà ripercorsa la storia fino agli scavi seguiti alla proclamazione di Roma Capitale funzionali all’edificazione del nuovo quartiere.

Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zétema Progetto Cultura

Area archeologica di Ostia Antica (Scavi di Ostia Antica)

L’antica citta di Ostia sorgeva alla foce del fiume Tevere e fu costruita, secondo leggenda, per volere di Anco Marzio, il leggendario quarto dei 7 Re di Roma. Nella visita a Ostia Antica e agli scavi archeologici, si potrà ammirare lo stile di vita dei cittadini romani.La visita include i migliori siti all’interno dell’insediamento, tra cui il Antico Teatro di Ostia Antica (in cui, ancora oggi, molti artisti mettono in scena i loro spettacoli, sfruttando l’affascinante atmosfera), le terme, una delle necropoli e svariati esempi di residenze private, tra cui le famose insulae, case romane a più livelli sviluppate in altezza.Ostia Antica era un insediamento importantissimo per Roma. Lo stesso nome di Ostia (che deriva dal latino ostium, e significa foce del fiume), ne rimarca la grande rilevanza.Fu inizialmente un avamposto militare, usato per controllare sia la foce del fiume sia i territori confinanti. Divenne ben presto un porto fluviale, che ospitava almeno 300 abitanti. Dal castrum le zattere risalivano in Tevere verso Roma, cariche di merci provenienti da tutto l’impero, anche se il ruolo principale di Ostia Antica rimase sempre quello militare.