
PICASSO LO STRANIERO
a Palazzo Cipolla fino al 29 giugno 2025
L'opinione di #VAV:
- Picasso lo straniero è una mostra articolata in quattro sezioni temporali (1901-1906, 1907-1917, 1917-1944 e 1944-1973) che presenta al visitatore l’evoluzione dell’artista, mettendo in luce in primis le difficoltà vissute in quanto “straniero a casa propria” e, solo in secondo luogo, il percorso artistico.
- Nella prima parte della mostra si propone la vita del pittore -appena arrivato a Parigi- corredando alle opere esposte diverse foto e riproduzioni che ne narrano i primi incontri, la vita bohémien e il rapporto con le autorità, viziato da pregiudizi e xenofobia.
Nella seconda parte si pone lo sguardo sulla crescita della sua figura che, partendo da quella di semplice artista immigrato, arriva ad essere riconosciuta come elemento cardine del cubismo grazie ai rapporti con Braque e Kahnweiler. Questa sezione si conclude ponendo l’accento sull’essere un immigrato senza cittadinanza in una Francia, mentalmente chiusa, segnata dagli eventi di Verdun e Sedan.
La terza parte del percorso espositivo tratta la crisi e la mutazione artistica vissute da Picasso dopo aver perso tutte le sue opere (indebitamente sottratte a Kahnweiler come “bottino di guerra” e poi messe all’asta).
Il trauma, l’avvicinamento al teatro, il viaggio in Italia e la metafora personale del minotauro vengono proposti come anticipazione al caposaldo di Guernica, affiancato al diniego delle autorità alla domanda di cittadinanza francese.
Si conclude la mostra con l’evoluzione finale dell’artista che rifiuta la cittadinanza e abbraccia in toto l’identità di escluso, divenendo un simbolo e -alla fine- lo straniero più importante di Francia.



