wp_7497084 20 Ottobre 2022

Il Colosseo

Una delle sette meraviglie del mondo moderno.

In breve:

C’è chi lo chiama Colosseo, c’è chi lo chiama Anfiteatro Flavio e c’è chi semplicemente non lo chiama perché troppo immerso nella sua grandezza, fatto sta: il Colosseo oggi è il monumento più visitato e fotografato di Roma.
Voluto da Vespasiano, fu iniziato nel 70 d.C e venne terminato nel giro di soli dieci anni. La sua forma ellittica gli permetteva di contenere oltre 50000 spettatori e -escludendo la cavea- l’arena contava un semiasse maggiore di quasi 80m e un semiasse minore di quasi 50m.
L’esterno, costituito da 4 piani aveva 80 arcate per livello e ciascuna di queste aveva al suo interno una statua che -assieme alle lesene, alle semicolonne e agli scudi messi a corona nella parte più alta- davano al Colosseo una maestosità che adesso possiamo solo vedere attraverso la realtà aumentata.
Il tempo, i terremoti e un utilizzo improprio come cava di materiali hanno tolto all’anfiteatro molto della sua passata grandezza ma, nonostante ciò, è ancora in grado di emozionare romani e turisti.

L’ultimo piano presentava una struttura nota come “velarium”. Oggi di quell’imponente macchina parasole non resta nulla ma le fonti e le raffigurazioni su alcune monete ci hanno permesso di ricostruirla digitalmente. Il sistema per riparare il pubblico dal sole era una vera e propria opera d’ingegneria: grandi pali lignei incassati nella parete esterna e bloccati da un magistrale intreccio di corde permetteva a dei grandi teli di coprire la cavea al bisogno; un simile sistema era assai complesso da gestire ed è per questo motivo che le manovre di apertura e chiusura del velarium erano lasciate ad esperti marinai richiamati ad hoc.

Finché esisterà il Colosseo, esisterà anche Roma;
quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma;
quando cadrà Roma, cadrà anche il mondo