
A ROMA!
presso l’Archivio di Stato fino al 5 settembre 2025
L'opinione di #VAV:
- La mostra âA Romaâ, visibile presso lâArchivio di Stato e accolta dalla splendida cornice della Biblioteca Alessandrina, vuole raccontarci una breve quanto intensa panoramica sullâevoluzione del âturismoâ nella città eterna, mettendo in mostra esempi di Descriptio Urbis, mappe, incisioni, documenti alberghieri del XIX secolo, cartoline e guide del Touring Club Italiano degli inizi XX secolo.
Volendo descriverla in poche parole âA Romaâ ÃĻ una mostra con due anime: una âcartaceaâ e una âin .pdfâ.
Infatti, sebbene ad una prima occhiata si possa pensare che la mostra sia esclusivamente nelle teche, diventa chiaro una volta inquadrato il primo Qr-code che il vero fulcro ÃĻ il materiale messo a disposizione dallâArchivio di Stato.
Grazie alla digitalizzazione dei contenuti infatti si puÃē non solo consultare ma addirittura salvare una copia in digitale integrale dei libri esposti (cosa che a nostro parere varrebbe già da sola come motivo per andare).
Lâesposizione si articola in nove teche -tutte vicine tra loro e disposte a ferro di cavallo- che vanno osservate seguendo un percorso leggermente contro-intuitivo: si parte dalla prima sulla destra proseguendo in senso antiorario.
La mostra ci sottopone Roma dal punto di vista del visitatore e degli autori di guide allâinterno di un arco temporale che va dal XVI secolo alla seconda metà del XX.
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- Nelle prime teche la città ÃĻ raccontata da incisioni di luoghi già noti ed ÃĻ descritta in modo fortemente soggettivo (ciascun autore ha una propria chiave di lettura -sia essa religiosa, artistica, popolare o addirittura mitologica-), si intuisce ancora quel legame con i Mirabilia Urbis dove Roma assume dei tratti tanto mitici quanto storici.
La commistione di luoghi reali e narrazioni della tradizione viene ampliata quando vengono esposti nuovi esempi di guide alla città : stavolta infatti si avvicinano ad una concezione piÃđ nostra e piÃđ contemporanea. Roma in questo caso acquisisce i connotati della città -museo, le guide cominciano a fornire indicazioni ed itinerari suddivisi in giornate (come nel documento di G. Vasi del 1763) e grazie allâinteresse per gli scavi, le collezioni artistiche e le ville, alcuni luoghi diventano punti di riferimento. A completamento si hanno lo Statuto degli Albergatori del XVII secolo, esempi di mappe catastali (come per i due locali vicino a via della Scrofa), ricevute di hotel, immagini della Stazione Centrale di Roma e alcune guide che hanno fatto da modello per gli anni a venire (tra cui va obbligatoriamente menzionata la âguida del Centro Italia e Romaâ di Baedeker).
- “A Roma” ÃĻ una mostra tanto semplice quanto valida che puÃē sÃŽ essere apprezzata in unâoretta, ma che puÃē anche tenerci compagnia per molto piÃđ tempo, qualora â al mare, al parco o comodamente a casa â ci si voglia immergere nei testi scaricabili ai link nelle teche.



